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Avvertimento: è molto probabile che quest’articolo faccia incazzare un bel po’ di persone, tuttavia credo che sia arrivato il momento di vuotare il sacco e dire come stanno davvero le cose:

Instagram è un’enorme bolla di sapone e prima o poi esploderà facendo un bel botto!

Premessa: qui si analizza Instagram dal punto di vista del business, quindi se sei una persona che ha un semplice account in cui condivide il piatto di pesce mangiato al ristorante o la vacanza al mare, puoi tranquillamente passare al prossimo articolo.

INSTAGRAM È SERIAMENTE AMMALATO

Il suo male si chiama “bot”. Certamente sai cosa sia un bot ovvero un “robot” che fa tutta una serie di azioni al posto tuo, chiaramente lo fa in modo quantitativo e molto meno intelligente. Azioni come mettere o togliere un “Follow” oppure mettere o togliere un “Like”, ma anche attività di “direct messaging” ovvero messaggi privati il più delle volte scritti male e che t’invitano a seguire il proprio social. Certo, esistono anche bot un po’ più sofisticati e che permettono azioni più complesse, ad esempio in base ai contenuti pubblicati e ad altre caratteristiche particolari, ma alla fine tutti finiscono per fare più o meno le stesse identiche cose.

L’AFFARE DEI BOT

Il vero affare è di coloro che ti vendono il bot (spesso venduti come servizi di consulenza del tipo: “Fai crescere il tuo account”). Ti seducono promettendoti “Interazioni e follower reali” che non è una vera e propria bugia, tuttavia c’è un problema grave e questo problema è proprio il succo di quest’articolo.

FUFFATA N.1 – IL SEDICENTE GURU SUGGERISCE…

“Segui i follower degli account molto seguiti e che operano nel tuo stesso settore”

Questo è uno dei suggerimenti più gettonati da parte dei sedicenti guru di Instagram. Quindi se sei un consulenti finanziario, segui quel tizio, consulente finanziario, che ha migliaia e migliaia di seguaci. Setta il tuo bot in modo che segua i suoi follower e questi quasi in automatico seguiranno te.

La cosa in effetti funziona, tuttavia, se approfondisci meglio la faccenda, vedrai che tra tantissimi di questi follower ci sono cinesi, indiani, arabi, indonesiani e tanta altra gente totalmente fuori target. I motivi sono almeno due:

  1. In Asia ci sono migliaia di persone che si guadagnano da vivere semplicemente attivando programmi di generazione follower (bot) che gli danno pochi centesimi solo per seguire altra gente.
  2. Ci sono altissime probabilità che il tizio in questione abbia anche lui usato un bot per pompare il proprio account ed apparire un tipo figo.
  3. La maggior parte delle agenzie e consulenti che ti propongono soluzioni di aumento veloce dei tuoi follower usa bot e quindi ricalchiamo nuovamente i punti 1 e 2.

Risultato? Una marea di seguaci totalmente inutili e un bel po’ dei tuoi soldi buttati!

UNA VERITÀ SCOMODA, ANZI DUE

La prima è che i social, e in particolare Instagram, funzionano bene per coloro che già sono famosi. Se sei un personaggio pubblico, ad esempio un cantante, un politico, un attore, hai già i tuoi “follower offline” e non hai bisogno di nessun bot per fare i numeri. Sono i media (televisione, radio, ecc.) a parlare di te e quando accade allora sì che fai il botto sui social! Per tutti gli altri casi niente botto ma solo… bot!

La seconda verità scomoda è che la gente ama farsi prendere per i fondelli e ama farlo soprattutto quando si tratta di accettare una proposta troppo bella e facile: “Come raddoppiare i tuoi follower in 24 ore” o una cosa del tipo “Come ottenere 10.000 follower in 3 giorni” oppure cose allucinanti come queste: “Come ottenere clienti infiniti da far impazzire il tuo commerciale senza investire nemmeno un euro in pubblicità!”

Sono proposte troppo invitanti per non fare maledettamente gola ad aziende (sprovvedute e ingenue), nonché a sprovveduti e ingenui utenti del web. Ah la vanità…

RIEPILOGHIAMO

  • Seguire i follower di qualcuno che fa il tuo stesso mestiere può farti aumentare i follower ma molto difficilmente e raramente porta a risultati di valore (tutto fumo e niente arrosto).

FUFFATA N.2 – IL SEDICENTE GURU SUGGERISCE…

“Non è bene acquisire migliaia di follower con un bot! Punta invece sull’engagement!”

Hai capito? Dopo che lui a messo a menetta il bot per ottenere follower e fan viene da te a dirti che “No! Non si fa! È maleducazione!” e ti viene a raccontare la storia del “duro lavoro dei contenuti di qualità”. Quindi cosa ti propone il guru? Ecco: “Non seguire i follower del tizio popolare, segui solo coloro che interagiscono con il suo account”.

Idea davvero ottima se solo non ci fossero tutti ‘sti maledetti bot! Ma hai mai guardato con attenzione i commenti che arrivano alle tue immagini o alle immagini degli account più popolari? Sono pieni di cose come: “Fantastic”, “Beautiful photo”, “Great!”, “Amazing!” e così via fino ad arrivare alla sola singola faccina sorridente.

Te lo ripeto: Instagram è una bolla che prima o poi esploderà!

È questo il problema: Instagram è drogato, pompato, dopato, steroidato di bot! Il massimo che puoi ottenere sono interazioni da parte di questi maledetti bot che, dopo un po’ che hanno interagito con te con stupidi commenti, ti toglieranno il “Follow” e andranno avanti sul prossimo sprovveduto utente da abbindolare.

Fidati, per la maggiore è così che oggi funziona Instagram.

FUFFATA N.3 – IL SEDICENTE GURU SUGGERISCE…

“Non seguire account con molti follower, segui quelli con meno follower poiché di sicuro saranno più reali e genuini!” alla fine, poverino, non sa più che pesci prendere!

Egli parte dall’assunto che account piccolo sono privi di bot, insomma sono ancora immacolati e vergini. Qual è l’inconveniente di questa strategia? Il problema è che essendo piccoli account, la maggior parte delle volte sono gestiti poco e male, e anche se ben gesti hanno davvero poca “ciccia” da offrirti a meno che la tua strategia non prevede un investimento di tempo dai 18/20 mesi a salire.

Insomma, niente trippa per gatti, niente business, niente di niente. Solo un numero inutile di follower.

UN’ALTRA VERITÀ SCOMODA

Diciamolo: alla gente non interessa niente delle foto dei suoi follower, ad essa interessa solo avere migliaia e migliaia di seguaci, tutto qui. Se sei un’azienda, vuoi solo dimostrare (e vantarti) di avere un enorme seguito, di essere popolare. Peccato che poi ti ritrovi nel tuo feed foto di cose e situazioni che potrebbero rivoltarsi contro di te, contro il tuo brand, contro la tua reputazione!

Ci hai mai pensato? Hai mai riflettuto che potresti avere un enorme danno d’immagine? Addirittura, considerato che i bot sono usati anche dalla tua concorrenza, potresti trovarti proprio le loro foto nel tuo feed e quando te ne accorgi (se te ne accorgi) potrebbe già essere troppo tardi!

Siamo onesti, davvero questa è visibilità? Davvero credi di fare affari con follower totalmente fuori target? Il tuo brand aziendale vale così poco da seguire account scadenti? Perché puoi star sicuro che il tuo bot prima o poi ti porterà dentro immondizia putrescente! Cosa penseranno i tuoi veri clienti?

SCAMBIO LIKE E COMMENTI

Infine ci sono quei consulenti “esperti” di Instagram che iscrivono il tuo account aziendale in quei  gruppi di scambio del tipo “Tu metti un like a me ed io lo metto a te”. Ora, a parte la vanità di dire che centinaia di persone interagiscono con i tuoi contenuti (sia chiaro, interagiscono per finta), pensi davvero di poter fare business con questa gente?!

IL PARADOSSO DELL’INFLUENCER

Queste strategie di pompamento del proprio account sono messe in atto soprattutto dagli aspiranti influencer nel campo del fashion. Usando bot e strategie di questo tipo, incrementano notevolmente il numero di follower diventando sempre più “luminosi” ed accattivanti agli occhi delle aziende ingenue e anche – e qui si verifica il paradosso – dei media.

Quante volte si dice che “Tizia ha 1 milione di follower” senza però andare a verificare la qualità di quel seguito e delle loro interazioni. Basterebbe semplicemente prendere un campione di foto ed andare a vedere che tipo di commenti ottiene (se li ottiene) e chi sono coloro che lasciano un like.

Le statistiche dicono che perfino gli account degli influencer più famosi (il nome è probabilmente proprio quello che ti è venuto in mente, ma tra qualche riga faccio i nomi) hanno almeno il 40% di follower farlocchi!

Il paradosso sta nel fatto che molto spesso sono gli stessi media tradizionali a permettere a questa gente di diventare famosa (e quindi di ingigantire il proprio account). Il motivo è che chi gestisce i media spesso non capisce una mazza di web, social e metriche social. Vede solo i numeri apparenti senza indagare e capire se si tratta di veri follower o sono solo numeri pompati dai bot!

Chiediti: se non sei una ragazzina che domani vuole fare la Ferragni, ma invece sei un’azienda che vuole davvero aumentare la sua notorietà per fare business, allora sei sicuro che il tuo account pompato di bot, indiani, asiatici, account abbandonati, gente che ha chiesto solo uno scambio like per poi sparire per sempre, possa aiutarti ad aumentare le vendite?

Sei davvero sicuro che il tuo consulente o l’agenzia che ti seguono stiano facendo un buon lavoro per te, per la tua azienda, per la tua immagine e soprattutto per il tuo business? Oppure stai solo buttando i tuoi sudati soldi?

FACCIAMO I NOMI

A proposito della Ferragni, da un’indagine condotta su centinaia di account famosi, risulta che abbia ben il 36% di follower farlocchi, stiamo parlando di ben 5 milioni di utenti fake! Mi viene il maledetto dubbio che anche lei sia figlia del “paradosso dell’influencer” di cui abbiamo parlato poco prima, sarebbe interessante conoscere il rapporto farlocchi/veri nel corso degli ultimi anni ovvero prima e dopo l’intervento dei media.

Qui di seguito le statistiche di confronto tra Chiara Ferragni e Chiara Biasi.

Ferragni follower fake

E QUINDI? CHE SI FA?

Mi spiace ma non ho una risposta precisa, ci sto riflettendo. Dopo aver provato e sperimento con il mio account aziendale (pieno di farlocchi, a breve lo ripulisco), direi che  perr ora non investirei più di tanto su Instagram, a meno che non hai una persona dedicata e di valore che possa davvero lavorare sui contenuti di qualità investendo tempo e denaro in sponsorizzazioni ed altro.

Di sicuro la mera rincorsa alle vanity metrics e ai numeri dopati hanno fatto sì che ciò che si muove oggi su Instagram sia solo una enorme, gigantesca bolla.

È il momento di aprire gli occhi e vedere… il matrix!


ASCOLTA IL PODCAST MARKETING

Di questo argomento ne ho parlato nella puntata n.13 del Podcast Marketing insieme a Giuseppe Franco (esperto di Public Speaking per il Business).
Ascolta “Marketing, Lead Generation e Vendita” su Spreaker.
Puoi ascoltare tutte le puntate del mio podcast da qui: PODCAST MARKETING.

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Video consigliato
https://www.youtube.com/watch?v=_X45oHeGjAY di Giuseppe Franco sulle fake news e persone false.


Ispirazione
Questo articolo, come il podcast, prende fortemente spunto da una puntata di Merita Business Podcast di Giorgio Minguzzi, podcast che vi consiglio di seguire e che seguo.
Questo è il link: https://www.spreaker.com/show/merita-business-podcast