Facebook ADS

Ecco 9 consigli utili per una inserzione di successo

Per i miei clienti gestisco molto spesso campagne di Facebook Advertising. Per alcuni di essi imposto campagne di svariate migliaia di euro al mese e questo mi ha permesso di fare molta esperienza che ora voglio condividere con te.

Ti dico subito una cosa: a fare la differenza non sempre sono i soldi. I soldi sono solo un acceleratore, un moltiplicatore, ma se il fattore iniziale è zero o è troppo basso, ti troverai a sprecare un sacco di danaro.

Ecco due esempi di campagna i cui costi per clic sono molto bassi: 0,06 e 0,07. Qualche volta, per alcuni periodi in alcune campagne, ho ottenuto anche 0,03 euro per clic, ma non sono stato abbastanza furbo da fare uno screen shot! 😉

C’è un segreto per ottenere ottimi risultati? Sì, e in questo articolo te ne svelo ben 9. Ci sono tre cose che devi immediatamente tenere presente:

  1. Una bella immagine che possa attirare l’attenzione.
  2. Un pubblico ben targhettizzato.
  3. Un testo scritto bene, non solo quello dell’immagine, ma soprattutto quello dell’annuncio. È questo che il più delle volte fa la differenza.

[1]: Verifica e ottimizza il design della tua immagine

Non dare niente per scontato, non affidarti solo al tuo intuito e ricorda: non deve necessariamente piacere solo a te. Prova sempre tutto. Investi poco all’inizio (anche solo 5 euro al giorno), ma testa diverse soluzioni. In meno di una settimana già sarai in grado di capire quale idea grafica funziona meglio. Elimina ciò che funziona e continua ad ottimizzare, a parità d’immagine, il testo.

Crea 4 varianti: in due di esse cambi l’immagine, nelle altre due il testo e poi vedi quale funziona meglio.

Ecco di seguito due esempi in cui viene cambiata solo l’immagine:

 

Non avere timore di provare idee folli! A volte possono venire fuori straordinari risultati proprio da ciò che hai snobbato o sottovalutato.

Entra nell’idea che non hai ragione tu, non ha ragione il tuo grafico, non ha ragione il tuo capo, hanno ragione i numeri ovvero le centinaia di persone che cliccheranno sull’annuncio! 

Fai andare i due annunci e misura le prestazioni, come ad esempio:

  • i “mi piace”;
  • le condivisioni;
  • il costo per clic;
  • la portata;
  • il numero di clic generati.

Quindi scegli l’annuncio che vince sugli altri per tipologia d’immagine e di testo, e solo dopo investi ciò che puoi su di esso.

Ricorda di non esagerare con il testo sull’immagine

Tieni presente che se la tua immagine contiene molto testo, Facebook ti penalizzerà mostrando il tuo annuncio ad un numero di persone minore. In alcuni casi potrebbe addirittura non approvarla per niente e bloccare la pubblicazione. Facebook non l’approverà.  Complicato? Niente paura, ecco la soluzione: un tool online che ti permette di testare il tuo annuncio e dirti in anteprima se va bene oppure no:

[2]: Individua le tue Buyer Personas

Il concetto di fondo è che ogni azienda ha diversi tipi di clienti con esigenze diverse. Individuando le diverse Buyer Personas (detti anche micro-target), puoi scrivere messaggi ben mirati. Ti faccio un esempio: per un mio cliente che propone un franchising, abbiamo individuato diverse tipologie di clienti, eccone due:

  • coloro che hanno un’agenzia immobiliare e che potrebbero proporre un nuovo ed innovativo servizio ai propri clienti;
  • coloro che hanno un capitale da investire e stanno cercando un nuovo franchising.

Abbiamo quindi creato una campagna ovvero annunci, immagini e testi, per ognuno dei micro-target individuati. In questo modo ogni annuncio è risultato maggiormente efficace rispetto ad uno generico che avrebbe parlato all’uno ed all’altro target.

Per creare un micro-target devi rispondere ad una serie di domande, ad esempio:

  • è uomo o donna? È indifferente o è importante saperlo?
  • La professione modifica le abitudini di acquisto? Se sì, differenziale.
  • La posizione geografica?
  • Il reddito?
  • L’età?

Qual è il problema che il micro-target ha necessità di risolvere? Nel caso in esempio, gli agenti immobiliari non vogliono aprire un nuovo franchising, ma di sicuro vogliono aumentare le possibilità di business. Diversamente chi ha un capitale e lo vuole investire in un’attività in franchising, vuole informazioni specifiche su come farlo; sei d’accordo? Tutta la comunicazione si deve quindi adeguare contemporaneamente e separatamente ai due (o più) micro-target individuati.

Ad esempio negli annunci che seguono entrambi vendono un sistema di Facebook Ads Manager, ma il primo parla alle agenzie di comunicazione e dice loro che con il sistema è possibile risparmiare tempo e soldi, mentre nel secondo annuncio il messaggio è per le start up e il suggerimento è di mettere potenza alla loro crescita con un sistema manageriale di gestione.

[3]: Usa la riprova sociale (consenso sociale)

L’emozione che maggiormente influenza la decisione di acquisto è la paura. La gente, compresi te e me, ha paura di sbagliare, di fare un cattivo acquisto, di perdere i propri soldi.

È per questo motivo che sistemi come Amazon, eBay, Zalando funzionano, perché mostrano i commenti e i voti delle persone che già hanno acquistato. Dimostrano, in altre parole, che non sei il primo a comprare, che in molti lo hanno già fatto e che si sono trovati bene.

Pensaci: cosa acquisti con più tranquillità un prodotto a zero recensioni e zero voti oppure uno che ha ottanta recensioni ed un punteggio 4 su 5? Di sicuro il secondo, vero?

Quindi quale funziona meglio come messaggio:

  1. Acquista la mia mela perché è bio e fa bene.
    OPPURE
  2. Più di 1.000 persone hanno già mangiato la mia mela bio e sono soddisfatte!

È solo un esempio, l’ho scritto giusto per comprendere che il “consenso sociale” è uno strumento molto forte e, se possibile, devi usarlo tutte le volte che puoi perché fa davvero la differenza.

Guarda questo annuncio di Dropbox il famoso sistema di backup e condivisione file online:

Hai letto? Dice: “Milioni di persone in tutto il mondo utilizzando Dropbox per lavoro” e se milioni di utenti lo utilizzando allora è chiaro che ti senti piuttosto sicuro di non buttare i tuoi soldi.

Detto tra noi, Dropbox è un ottimo sistema per fare il backup dei tuoi dati online e per sincronizzarli con altri computer o dispositivi mobile. Io lo uso da anni e mi trovo bene, la versione base è gratuita e funziona molto bene, se vuoi saperne di più clicca qui: Voglio anche io Dropbox Gratis!

Se hai cliccato sul link o hai pensato di farlo, il motivo è che il fatto che io lo usi (è vero!) e che lo usino anche altre persone ti fa sentire più tranquillo. Inoltre  la parola “gratis” è una leva emozionale molto forte perché se è gratis non hai paura di rischiare.

Usa il gratis per fare breccia nei tuoi potenziali clienti

Cosa insegna questa cosa? Che puoi usare il gratis come “cavallo di troia” per arrivare ai tuoi clienti. Pensa sempre a qualcosa di gratis anche se vendi prodotti non digitali. Ad esempio per un mio cliente che vende mobili abbiamo proposto gratis, da scaricare in cambio di una email, un ebook che dà tutta una serie di consigli per chi deve arredare una casa di piccole dimensioni. Dopo di che abbiamo utilizzato quelle email per invitare queste persone al negozio.

[4]: Imposta sempre una Call To Action

Dopo che hai mostrato la tua offerta, devi dare subito qualcosa da fare al tuo potenziale cliente. Una buona call to action permette di aumentare notevolmente il tasso di conversione (es. download, iscrizione, acquisto).

Non limitare a mostrare il tasto “Download”, ma digli di farlo: “Clicca su Download e scarica il nostro ebook gratuito“. Diglielo nel testo dell’annuncio, ricordaglielo tutte le volte che puoi. Usa le frecce, se necessario. Fai in modo che la tua call to action sia chiara, visibile, non ambigua e che comunichi cosa l’utente deve fare.

[5]: Le tue immagini si devono distinguere da tutte le altre

Devi essere creativo, alternativo, osare. Di certo non devi scadere nel cattivo gusto, ma devi provare soluzioni diverse dal solito. Il fatto è che non sei il solo a fare advertising e non sei nemmeno il solo nel tuo settore. Quindi guarda cosa fanno tutti gli altri, i tuoi concorrenti, ed immagina qualcosa di alternativo, che “spacchi”, che possa “dividere”, far parlare.

A volte funzionano molto bene i volti che ti guardano, siamo attratti dai visi delle persone, dagli sguardi. Sfrutta questo meccanismo psicologico tutte le volte che puoi. Anche persone che indicano verso il messaggio o la call to action possono aumentare il rendimento dell’articolo.

Ecco un esempio:

[6]: Parla al lato emozionale ed al lato razionale delle persone

Le decisioni di acquisto attraversano sempre l’emisfero razionale e quello emozionale di ogni persona. Di solito ci convinciamo in bene o in male molto prima che la parte razionale lo comprenda, tuttavia abbiamo bisogno della parte razionale per giustificare la scelta con noi stessi.

Ti risulta familiare? Magari hai comprato un nuovo telefono raccontandoti la storia che a soli 15 euro al mese, più 99 euro di anticipo, per tre anni è un affare per un Samsung S6. Così ti sei tolto il vecchissimo S5 con il quale facevi le stesse identiche cose, ma… “è un affare” ti giustifica la parte razionale, mentre la verità è che tu volevi a tutti i costi l’ultima versione perché ti fa così figo! 😉

Razionale e irrazionale sono le chiavi che aprono e chiudono le nostre decisioni di acquisto, per questo devi parlare alle due “persone”.

Guarda questo annuncio di Hootsuite, un tool online che ti permette di gestire i tuoi diversi profili sociali in un’unica bacheca. È utile, lo uso anch’io.

[7]: Il tuo annuncio deve essere coerente con la pagina di destinazione

Questo è un aspetto molto importante che devi tenere in considerazione. Fai in modo che il testo e l’immagine del tuo annuncio sia coerente con il testo e le immagini della pagina di destinazione (detta Landing Page).

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Su come creare una landing page perfetta ho scritto questo libro che penso possa davvero esserti utile lo trovi qui: Landing Page Perfetta.

Sono 100 consigli per una landing page di successo.

Lo trovi sia in versione “su carta” che in ebook.

 

Dopo che l’utente ha cliccato sulla tua inserzione, deve arrivare su una pagina che riprende quanto più fedelmente il messaggio e l’immagine della tua offerta.

Ecco un esempio…

Noti niente di strano?

L’esempio mostra una strategia errata! Infatti l’annuncio presenta una scarpetta rosa con fiorellino e parla del 55% di sconto, ma nella pagina di destinazione non c’è né la scarpetta né si parla di sconto.

Questo è un errore tipico di quasi tutte le inserzioni su Facebook (e non solo su Facebook).

Considerato che prima ho parlato di Hootsuite e, mentre scrivevo quest’articolo, sono andato sul loro sito, dopo un po’ nel mio Facebook è venuta fuori la loro pubblicità (si chiama remarketing: vai su un sito, visiti una pagina e quel prodotto/servizio ti viene mostrato in Facebook; lo uso anche io per i miei clienti).

Allora ho subito verificato la coerenze e direi che ci siamo, giudica tu:

Come puoi leggere nell’annuncio a sinistra si legge: “Con Hootsuite Pro gestisci campagne social e risparmi tempo. Provalo gratis per 30 gg”. Quando si va nella pagina di destinazione il titolo è “Gestisci meglio i canali social”, un box riassume subito i 3 vantaggi e il suo titolo è “Scarica HootSuite Pro e provalo per 30 giorni”, infine la call to action chiara e ben in evidenza: “Inizia subito”.

Perfetto, vero? Direi proprio di sì.

[8]: Metti l’annuncio nel posto giusto

Scegliere dove deve essere presentata la tua inserzioni pubblicitaria è molto importante. Se volessi fare il cose perfette, dovresti pensare ad un’immagine per ogni posto in cui essa apparirà.

I luoghi di esposizione della tua inserzioni sono i seguenti:

  • Desktop, Newsfeed – Il luogo ideale per fare vendite e lead. Il tuo messaggio appare come un qualsiasi post ed attira molto l’attenzione poiché hai molto spazio sia per l’immagine che per i testi di contorno.
  • Desktop, Colonna a destra – È meno efficace del Newsfeed, ma costa meno, ti dà maggiore copertura (viene presentata a più persone), ma le immagini sono più piccole ed hai a disposizione meno testo. Funziona bene con il retargeting e per coloro che già conoscono il tuo brand.
  • Cellulare, Newsfeed – Molto utile per le campagne like (aumento dei fan) poiché gli utenti da mobile tendono a fare clic su “mi piace” molto di più di quando sono al computer (desktop). Il cellulare funziona meno per le conversioni, di solito da mobile si “scopre” e da desktop ci si converte. In altre parole scopro un’offerta sul cellulare, ma acquisto/approfondisco da computer.

Molto spesso accade che gli annunci abbiano troppo testo perché pensati per la consultazione da computer, poi quando vengono visti da cellulare vengono fuori i punti di sospensione e il testo perde di forza. Stesso discorso per un annuncio visto da Newsfeed e poi dalla colonna destra.

Il mio consiglio è di mettere l’informazioni principale prima possibile: “Sconto 50% sulle camice da uomo…” e non “Bellissime camice da uomo fatte su misura scontate del 50%…”

[9]: Devi essere sempre credibile

La fiducia e la credibilità sono aspetti fondamentali che non devi mai mettere da parte né sottovalutare. Se in rete perdi la fiducia sei finito perché milioni di persone lo sapranno con una semplice condivisione.

Non è raro vedere annunci con promesse spropositate, specialmente chi promette milioni di nuovi clienti con un clic, chi promette di metterti al primo posto su Google (fuggi a gambe levate!), chi promette in un ebook di farti diventare milionario in pochi giorni e chi più ne ha più ne metta.

Al punto 6 hai visto che devi parlare anche al lato emotivo, ma questo non vuol dire che devi promettere più di ciò che puoi fare o addirittura mentire.

Non promettere mai in un annuncio ciò che non puoi mantenere. Non essere neanche troppo autoreferenziale, non usare espressioni come “Siamo leader” ti prego, no. Non abusa con “innovazione”, “start up”, “innovativo”, “incredibile”, “bellissimo”, “ricchissimo”, “-issimo”, “imperdibile”. Evita tutta ‘sta manfrina di parole super abusate. Le persone lo sentono che è solo l’ennesima triste pubblicità e i tuoi tassi di clic si abbasseranno a discapito del costo per clic che aumenterà.

Bene, ora hai tutto ciò che ti serve per progettare una campagna advertising efficace. Avevi già provato qualcuna di queste strategie? E come è andata?


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